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Created by Follettarosa
giovedì, 01 gennaio 2009

auguri

 

 

BUON   2009  A  TUTTI

........E CHE SIA UN ANNO CHE PORTI  PACE ALL'ANIMA, FELICITA' AL CUORE E BENESSERE AL CORPO


postato da: sonante alle ore 10:22 | link | commenti (4)
categorie: auguri
mercoledì, 24 dicembre 2008

Natale

AUGURI AUGURI AUGURI

per farmi perdonare il poco tempo che vi dedico vi regalo con tutto il mio affetto non la sola  stella di Natale, ma la stella accompagnata dall'agrifoglio e dal vischio : tutte piante augurali

FELICE NATALE A TUTTI

By Sonante

 

Agrifoglio

agrifoglio-2.gifL’Agrifoglio è un sempreverde con bellissime bacche rosse o variamente colorate che maturano d’inverno.

 

Si tratta di una pianta ornamentale e fin dai popoli antichi era associata a poteri magici positivi. I Romani, ad esempio, ne decoravano la casa nel periodo dei Saturnali, festeggiamenti dedicati al dio Saturno caratterizzato da grandi banchetti e scambio di doni.

 

Durante le feste natalizie e a capodanno i rami con le bacche vengono impiegati per realizzare decorazioni bene auguranti. Spesso accompagnato dal vischio sono usati per l’addobbo delle case , nelle ghirlande e sulle tavole.


Il Vischio

vischio.jpgNelle antiche popolazioni nordiche il vischio era la manifestazione del divino in terra, nato dallo schianto di un fulmine. Visto che si tratta di una pianta che non ha radici ma vive parassitando nutrimento da altre piante, cresce in alto sugli alberi.

 

Questo suo essere senza radici ha sempre molto suggestionato gli antichi. Per questo la usavano nei sacri cerimoniali e nelle celebrazioni di purificazione o come auspicio di buoni raccolti e protezioni per il bestiame.

 

Anche in tradizioni più vicine a noi è ritenuto di buon augurio e si regala nel periodo natalizio a parenti e amici e viene messo davanti all’uscio di casa per scacciare disgrazi


Stella di Natale

stella-natale.jpgLa Stella di Natale è una delle piante spesso oggetto di dono durante le feste del periodo natalizio grazie al suo colore vivace che rallegra la casa.

 

Proveniente dal Messico si tratta di un arbusto sempreverde che può addirittura raggiungere anche i due metri. Le parti di colore rosso vivo sono le foglie, mentre i fiori sono quelli gialli all’interno.

 

Una leggenda vuole che una bimba povera portò in dono a Gesù bambino un ramo di stella di natale e tutti quelli che la videro rimasero commossi dalla bellezza del gesto. La morale di questa leggenda è che per ricordare la nascita di Gesù basta un dono bello e non necessariamente sfarzoso.



postato da: sonante alle ore 17:01 | link | commenti (6)
categorie: natale
lunedì, 01 dicembre 2008

giornata dell'AIDS

 

È la giornata del fiocco rosso, della speranza e della lotta contro un nemico apparentemente invisibile, che continua a inghiottire ogni giorno milioni di persone in tutti i Paesi, specialmente in quelli più distanti dagli orizzonti della ricchezza e del benessere. Primo dicembre 2008, Giornata mondiale della lotta contro l'Aids, giornata che unisce tutte le nazioni con una serie di iniziative, appuntamenti e convegni che fanno il punto sulla malattia, dalle piazze di New York a quelle di Pechino, dove un enorme fiocco rosso, simbolo di una lotta senza quartiere, è stato esposto fuori dallo stadio Nido d'uccello, luogo di recenti primati olimpionici, per far riflettere su un record d'altro tipo: il dilagare del virus in Cina, che ha finalmente spinto le autorità a lanciare una campagna di sensibilizzazione sull'argomento dopo anni di tabù. E di tristi record, il primo dicembre 2008, ne verranno ricordati molti, tanti che viene da chiedersi se il giorno dei fiocchi rossi, arrivato quest'anno alla ventesima edizione, possa bastare per far fronte contro una pandemia tutt'altro che addormentata, specialmente nell'Africa sub-sahariana, in India e negli altri Paesi asiatici. I numeri, allarmanti, lo confermano ancora una volta.
Per dare forza, non solo simbolica, alla lotta dei fiocchi rossi occorre dunque realizzare gli impegni economici e progettuali dei governi: bisogna mantenere le promesse, unire i fatti alle parole. Come sta avvenendo, con gradualità e tra mille difficoltà, sul fronte della ricerca medica anche nel nostro Paese, dove in dieci centri specializzati, coordinati dal policlinico di Modena, è da poco partita le fase due del vaccino italiano contro L'Aids, che prevede l'arruolamento di 128 pazienti volontari per verificare la risposta immunitaria al vaccino di soggetti sieropositivi già in trattamento con i farmaci antiretrovirali. La nuova speranza, per rendere più forti i nodi dei fiocchi rossi, potrebbe ripartire proprio da qui, anche se il fronte più efficace della lotta continua ad essere la prevenzione: l'uso del preservativo, oggi più che mai se si considera che la maggioror parte delle nuove infezioni da Hiv arrivano per via sessuale.


postato da: sonante alle ore 23:54 | link | commenti (3)
categorie: sesso, aids, rischio
sabato, 22 novembre 2008

righello

 

 

per chi ha l'ansia della lunghezza : ma indossandolo non verrà la massima frustrazione se il righello si ferma a metà?
Una novità questa che ho letto sul blog del simpatico zio Mario

postato da: sonante alle ore 19:00 | link | commenti (6)
categorie: humor, medicina, clarinetto, curiosità
sabato, 18 ottobre 2008

diritti dell'amore

una frase che disse ieri un ragazzo, che ha concluso, con grande sofferenza, una storia d'amore di 5 anni perchè il suo compagno non poteva più dedicargli tutto il tempo che gli dedicava prima e che per lui era vitale , mi ha molto colpito perchè è una grande verità nella sua semplicità :


L'AMORE HA I SUOI DIRITTI


L'amore è come una piccola pianta che per diventare grande e solida  ha bisogno effettivamente di tante cure altrimenti  muore, ma queste cure non devono mai mancare anche quando la tenera piantina è diventata alta e gigantesca


postato da: sonante alle ore 12:12 | link | commenti (11)
categorie: amore, diritti
giovedì, 02 ottobre 2008

la differenza

dal pianto al riso : questa è la vita

Dopo il post sulla morte del Grande Paul Newman un momento di relax e magari un sorriso

Sapete la differenza che c'è tra un topolino di città e una zitella ?

tic tac, tic tac, tic tac .................i secondi passanoooooooooo , chi risponde ?

GONGGGGGGGGGGGGGGGGGGGG

stop : adesso ve la dico io

il topolino con una scopata Muore

la zitella con una scopata  Rinasce

clap clap clap

 

 


postato da: sonante alle ore 00:18 | link | commenti (11)
categorie: pensieri, umorismo
sabato, 27 settembre 2008

Paul Newman

 

paul_newman.jpg Paul Newman picture by Kris-TinaD

 

 

L'addio a Paul Newman

 Occhi cristallini, dire azzurri è dire poco. Sarà retorica, sarà stato detto già mille volte ma non si può parlare di questo grandissimo signore del cinema senza menzionare i suoi occhi azzurri, occhi che possiedono un'aurea magica di soave eleganza e trasmettano carisma da vendere.

Ora quegli occhi si sono chiusi per sempre  : Un grande uomo, un grande attore : Muore un Mito


postato da: sonante alle ore 19:59 | link | commenti (4)
categorie: miti
mercoledì, 24 settembre 2008

AMARE COSTA


Amare costa.
Costa dire "hai ragione".
Costa dire "perdonami",
e anche dire "ti perdono" costa..
Costa la confidenza,
costa la pazienza.
Costa fare una cosa che non hai voglia di fare ma che lui vuole.
Costa cercare di capire.
Costa tenere il silenzio.
Costa la fedeltà,
sorridere al suo cattivo umore
e trattenere le lacrime che fanno soffrire.
A volte costa impuntarsi,
a volte costa cedere.
Costa dir sempre "è colpa mia".
Costa confidarsi e ricevere confidenze.
Costa sopportare i difetti.
Costa cancellare le piccole ombre.
Costa condividere i dolori,
costa la lontananza
e costano i distacchi.
Costano le nubi passeggere,
costa avere opinioni differenti.
Costa dir sempre "si".
Eppure è a questo prezzo che si conosce il proprio uomo,
ed è a questo prezzo che genera e matura
inesorabilmente ed inevitabilmente
l'amore per lui.

Quanta verità in questo decalogo , che ho trovato girando per il web


postato da: sonante alle ore 10:02 | link | commenti (4)
categorie: pensieri, amore, cuore
mercoledì, 17 settembre 2008

DiDoRe

mercoledì 17 settembre 2008 17.52.57

Unioni civili; Brunetta lancia i DiDoRe, senza costi per lo Stato

Pensati con Rotondi, diritti e doveri per conviventi etero o omo
.
© APCOM
Roma, 17 set. (Apcom) - Per le unioni di fatto al posto dei Pacs, Dico e Cus, arrivano i Di.do.re, ovvero "diritti e doveri di reciprocita' dei conviventi". E' il nuovo acronimo lanciato dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta che, in un'intervista al Corriere della Sera, illustra a sorpresa il nuovo piano per le unioni civili, studiato con Gianfranco Rotondi. E il punto forte del progetto è che costi per lo Stato non ci sono. Il punto da cui parte Brunetta è "Lo Stato deve tutelare gli altri legami, non mi interessa se etero o omo".
Invece "con il pretesto dei diritti la sinistra intendeva puntare alla roba. Assalire la diligenza del welfare", sottolinea Brunetta, spiegando: "In particolare, le pensioni di reversibilità, su cui l'Italia ha già le norme più generose al mondo, che però non affondano il sistema perché di solito un coniuge sopravvive all'altro di una manciata di anni. Ma con i Dico il superstite avrebbe percepito la pensione per venti o trent' anni: un disastro. Al contrario, i di.do.re. non prevedono oneri per lo Stato. Non un solo euro a carico del contribuente.
Non welfare: diritti individuali. La sinistra, nascondendosi dietro le coppie omosessuali, aveva progettato un colpo grosso, un imbroglio. Paradossalmente, meglio Zapatero, per cui le due tipologie di convivenza si equivalgono".
Nei DiDoRe non c'e' "nessuna imitazione riduttiva del matrimonio", perché - chiarisce Brunetta - "la famiglia é un bene pubblico, e come tale destinatrice di welfare", ma ci sono legami diversi "meritevoli" della tutela dello Stato: "legami di affettivita, di reciprocità solidaristica, di mutua assistenza; a prescindere dal sesso e da buon laico non voglio uno Stato che si infili n camera da letto" e "meritano la tutela dello Stato".
Ecco perché i DiDoRe ci devono essere, in più sono a costo zero.
E il progetto è un testo unico - spiega il ministro - che migliori la vita dei cittadini senza spese per lo Stato, che preveda il diritto in caso di malattia di curare il convivente e accudirlo, di designarlo come rappresentante per le decisioni in materia di salute, donazione degli organi, trattamento del corpo e celebrazioni funerarie; ma anche doveri, ad esempio gli alimenti, proporzionali al periodo di convivenza.
****************
Come andrà a finire ?

postato da: sonante alle ore 19:50 | link | commenti (3)
categorie: vita, diritti civili, coppia, coppie omo
sabato, 13 settembre 2008

curiosità

TECNOLOGIA & SCIENZA
Ricerca: oltre i confini dell'Impero è più presente una variante
genetica anti-Hiv, che scarseggia nel cuore dei dominii romani

Europei più vulnerabili all'Aids?
                                       "La colpa è degli antichi romani"


 

Europei più vulnerabili all'Aids? "La colpa è degli antichi romani"

ROMA - Fra le numerose eredità che gli antichi romani hanno lasciato all'Europa moderna ce n'è una non proprio felice, destinata a far discutere: chi vive oggi nei territori un tempo dominati dalle truppe di Cesare, sembra essere più vulnerabile all'Aids rispetto ad altre popolazioni non colonizzate da Roma. La colpa, secondo un gruppo di scienziati francesi autori di una ricerca pubblicata su Infection, Genetics and Evolution, sarebbe di un gene che agisce come scudo anti-Hiv, la cui frequenza è molto variabile nel vecchio continente.

Gli studiosi dell'Università della Provenza a Marsiglia hanno riscontrato che le popolazioni ai confini dell'impero romano sarebbero più protette rispetto agli abitanti del cuore del territorio dominato da Roma. In particolare, la frequenza del gene CCR5-delta32 - una variante genetica con 32 coppie di basi mancanti, che impediscono così al virus dell'Hiv di attaccarsi offrendo una certa protezione - oscilla tra lo 0% e il 6% in Italia, Spagna e Grecia. Mentre in Paesi come l'Inghilterra e la Germania, territori più di confine, sale all'8-11%, contro addirittura il 15% di altri stati europei mai conquistati da Roma.

Non è chiaro il perché, ma i ricercatori francesi sono convinti che la frequenza della variante protettiva sia da collegare strettamente ai confini dell'Impero romano dal 500 avanti Cristo al 500 dopo Cristo, spiega l'équipe guidata da Eric Faure su New Scientist. Il gruppo ha indagato sul possibile legame tra la dominazione romana e la variante protettiva, analizzando circa 19.000 campioni di Dna raccolti in tutta Europa: così i ricercatori hanno scoperto che la variante che ostacola l'infezione da Hiv scarseggia proprio nelle regioni per più tempo sotto il controllo di Roma.

Diverse le possibili spiegazioni, ma Faure e colleghi sono convinti che i romani possano aver portato qualche malattia nelle colonie a cui le persone con la variante genetica anti-Hiv erano particolarmente suscettibili. Lasciando così una traccia genetica con conseguenze insospettabili fino ad oggi.

(4 settembre 2008)
5/9/08 - SUL «NEW SCIENTIST» LA TEORIA GENETICA DI UN GRUPPO DI RICERCATORI FRANCESI
20La diffusione dell'Aids in Europa?Tutta colpa delle legioni romane 
Le popolazioni rimaste fuori dall'impero si infettano meno
MARINA VERNA

E se fossero le legioni romane la causa della diffusione dell’Aids in Europa? Sembrerebbe assai improbabile, dato che l’infezione risale ai primi Anni 1980. Eppure questa ipotesi - sviluppata dal gruppo di Eric Faure dell’Università della Provenza a Marsiglia e ripresa dal settimanale «New Scientist» - è convincente. Essa ruota intorno a un gene, il CCR5. Anzi, alla sua variante delta 32 che, mancando di alcuni elementi del Dna, complica l’attracco del virus Hiv, di fatto impedendogli di entrare nei globuli bianchi. Le persone che nel loro patrimonio genetico hanno questa mutazione non si infettano facilmente e, se si infettano, sviluppano molto più lentamente l’Aids.

Chi sono queste persone? Dove stanno? L’analisi geografica della distribuzione di questo gene-scudo - che ha implicato lo studio di 19 mila campioni di Dna in tutta Europa - ha portato a una sorpresa: negli italiani, negli spagnoli e nei greci il gene mutato praticamente non esiste, la sua frequenza oscilla tra zero e sei per cento della popolazione. Ma più si sale verso Nord, più sale la frequenza: è nell’8-11 per cento dei tedeschi e dei britannici e addirittura nel 15 per cento degli europei che vivono in regioni dove l’impero romano non è mai arrivato. Ecco perché la suscettibilità all’Aids, andando a ritroso, potrebbe essere colpa di Giulio Cesare e delle sue legioni.

Il confine tra i popoli con un’alta o una bassa percentuale di CCR5-delta 32 nel loro Dna ricalca esattamente quello dell’impero romano, così come si è evoluto tra il 500 a.C. e il 500 d.C. Mille anni in cui i conquistatori - che avevano per natura bassi livelli di CCR5-delta 32 - hanno scorrazzato per l’Europa, si sono insediati stabilmente in alcune zone, sono stati respinti in altre. E insieme alle strade, ai ponti, agli acquedotti e alla passione per il vino, hanno portato anche qualcos’altro, che ha mutato il patrimonio genetico delle popolazioni con cui sono entrati in contatto.

La risposta più ovvia - hanno portato una mescolanza con le donne locali - è stata scartata dai ricercatori francesi. Secondo loro, è più convincente l’ipotesi di una malattia che colpisce i giovani in età riproduttiva, una delle grandi malattie infettive come la peste, alla quale chi ha nel suo Dna la mutazione CCR5-delta 32 è particolarmente sensibile. Una malattia che, decimando chi era portatore di quel gene, ha portato alla sua progressiva scomparsa nelle generazioni successive.

L’analisi francese dimostra chiaramente che le popolazioni che stavano al di là di quella Grande Muraglia che era il «limes», la linea di confine dell’impero romano - il Vallo di Adriano in Gran Bretagna, il Vallo germanico, il Vallo danubiano - e dunque non sono entrate in contatto con i romani, hanno potuto trasmettere nei secoli il CCR5-delta 32, con ciò fornendo ai loro discendenti uno scudo genetico che si è rivelato provvidenziale duemila anni più tardi quando, dall’Africa, è arrivato un virus quasi onnipotente. Che però contro la variante 32 poteva poco.

Le succitate notizie sono state riportate da "La Republica" e "la Stampa"

 

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L'impero romano cade di nuovo  !


postato da: sonante alle ore 17:11 | link | commenti (3)
categorie: aids

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